French Touch – Peugeot 908

I’ve made a big post about the Audi R18 TDI so it’s time to talk about its main and historic competitor, Peugeot, in particular the Peugeot 908. We must have great respect for this car because the previous generation, the 908 HDI FAP, was the only machine to beat Audi in Le Mans 24h in the last ten years or so. The 2011 908 is a natural evolution of this project and shows all the modifies due to new race regulations. The engine is smaller with a 3.7 liters displacement so the chassis has to carry less weight and less volume. From outside the car appears smaller, with the peculiar vertical fin and over-cabin air intake. I saw this car a couple of times in the flesh but standing on a pedestal so i really wanted to see it in action. And i wasn’t disappointed. The two 908 made a pretty easy 1-2 win in Imola and showed great speed and consistency far all the six hours. Both Audi and Peugeot seem unsoppable, they pass easily over every bump, every kerb and every turn without showing problems or chassis movements. The traction coming out of slow curves is just umbelievable, no signs of  spinning or loss of control or difficulties in putting all the power on tha sphalt.  Technologically speaking these ingegneristic works demonstrate that automotive industry can always try new ways to reach the top of performance. Watching the Diesel among the conventional petrol-engine powered it’s impossible not to feel that something is changing. Rumors say that other companies are studying diesel cars to compete for overall victory against the two main rivals. And the good thing about it is that many solutions used on race engine can be exported to street driven cars. Now it’s time for petrol engine to fill the gap and return competitive because we MUST hear those sounds over and over again.

Avendo realizzato un approfondito articolo ricco di immagini sull’Audi R18 TDI è tempo di parlare della sua principale e storica avversaria, Peugeot, ed in particolare la Peugeot 908. Bisogna certamente mostrare grande rispetto per quest’auto perchè la sua progenitrice, la 908 HDI FAP, è stata finora l’unica macchina in grado di interrompere lo strapotere Audi degli ultimi dieci e più anni vincendo la 24 ore di Le Mans del 2009. La 908 di quest’anno è una naturale evoluzione di quel progetto ed è stata aggiornata secondo le specifiche del nuovo regolamento. La cilindrata è stata ridotta a 3,7 litri cosicchè c’è meno peso e meno volume da distribuire. Da fuori l’auto appare più compatta, con la caratteristica pinna verticale e la nuova presa d’aria sul tetto. Ho avuto modo di vedere quest’auto un paio di volte negli ultimi due anni al Salone di Ginevra per cui ero davvero impaziente di vederla in azione. E non sono rimasto deluso. Le due 908 in gara hanno ottenuto un facile 1-2 a Imola, mostrando grane velocità e consistenza per tutte le sei ore di gara. Sia Audi che Peugeot sembrano pressochè inarrestabili, affrontando sconnessioni, cordoli, avvallamenti, curve di ogni tipo senza mostrare movimenti o incertezze. La trazione in uscita dalle curve lente è assolutamente incredibile, senza alcuna traccia di pattinamento, pedità di controllo o difficoltà nello scaricare a terra la grande potenza. Tecnologicamente parlando queste due opere tecnologiche dimostrano come l’industria automobilistica riesca a trovare sempre nuovi modi per raggiungere il top delle performance. Guardando gli equipaggi dotati di auto Diesel in mezzo alle convenzionali vetture a benzina è impossibile non percepire che qualcosa sta cambiando. Voci di corridoio (o di box) dicono che altre case stanno studiando progetti diesel per competere ai massimi livelli con i due principali rivali. La cosa positiva è che come in altri casi molte delle soluzioni impiegate su questi motori da corsa possono essere gradualmente introdotte sulle vetture di serie. Ora è tempo che i motori a benzina recuperino il distacco e ritornino competitivi perchè DOBBIAMO  continuare a sentire i loro meravigliosi suoni ancora per molto tempo.


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