2011 Fia GT1 @ Paul Ricard

I started to follow GT1 cathegory more than 10 years ago, when it was called differently, the races were part of Etcc (now Wtcc) week end and other glorious machine were fighting each other to reach the top. Since then this championship has become a world trophy and it’s now the main event of a new formula, the FIA GT week end where other less powerful gt cars are involved in similar races. Gt1 represent the highest level in european Gt cars concerning speed, price, fascination, noise. Machines are based on the most stunning and rare hypersport rides from the most exotic and prestigious brands. Lamborghini, Ford, Aston Martin, Nissan, Chevrolet and in recent past Maserati, Ferrari, Saleen, Lister, Dodge and many other are some of the names you can see in championship scheules. The noise (i mean, the music) of these beasts is one of the best memory i have of my track experiences. Here every engine is an example of a unique mechanical philosopy and has its peculiar and unmistakable note: from the f1-inspired Lamborghini v-12 to the rough roar of the v-8s Ford.  And although they’re not as agile as some smaller and lighter machines, their amazing volumes make them really interesting to see in the flesh. They’re so wide and noisy that you’r even not interested in results when they pass in front of you. I can’t help wondering every time how it would be if other companies join this group…imagine a 599 Ferrari,  Pagani Huayra, Lexus LFA and other automotive marvels.. Stop dreaming, get back to reality and to the race action, that  is emphasized by the unique track layout with the famous escape-zone red/white/blu stripes. Despite the Murcielago is the car to beat in the championship, at Paul Ricard the Nissan GTR was the fastest and the most consistent machine throughout the entire week end, earning an easy 1-2 win . Also Aston Martin put down two great races, staying very close to the leaders.

Iniziai a seguire la categoria GT1 più di dieci anni fa, quando aveva un altro nome, le gare facevano parte del week end dell’Etcc (ora Wtcc) e altrea uto gloriose si sfidavano tra loro per raggiungere la vetta. Da allora il campionato è diventato mondiale ed è ora l’evento principale della nuova formula, il week end del Fia GT, dove anche altre auto Gt meno potenti sono inserite in gare simili. Il Gt1 rappresenta il livello più alto tra le vetture Gt in Europa per quanto riguarda velocità, costi, fascino, suono. Le macchine da gara sono basate sulle più incredibili superposrtive dei marchi più esotici e prestigiosi. Lamborghini, Ford, Aston Martin, Nissan, Chevrolet e nel recente passato Maserati, Ferrari, Saleen, Lister, Dodge e molti altri sono alcuni dei nomi che si possono leggere nei dati del campionato. Il frastuono (scusate, la musica) di queste belve è uno dei ricordi più intensi che ho di tutta la mia esperienza sulle piste. Qui ogni propulsore è l’esempio di un’unica e peculiare filosofia meccanica ed ha il suo caratterisitico ed inconfondibile suono: dal v-12 Lamborghini che sembra un F1 al grezzo ruggito del v-8 Ford. E sebbene non siano agili come altre vetture più piccole e leggere, i loro incredibili volumi le rendono estremamente interessanti da vedere dal vivo. Sono così larghe e rumorose che non si è davvero molto interessati ai risultati ed alle posizioni quando ti passano davanti. Non posso fare a meno di fantasticare ogni volta a quanto sarebbe bello se altre case si unissero a questo gruppo…immaginate una ferrari 599, una Pagani Huayra, una Lexus LFA ed altre meraviglie automobilsitiche..ma ora basta sognare, è tempo di tornare alla realtà ed all’azione in pista, che è enfatizzata da questo unico tracciato con le sue celebri vie di fuga contrassegante dalle strisce concentriche blu/rosso/bianco. Nonostante la Murcielago sia la vettura da battere nel campionato, al Paul Ricard la Nissan Gtr è stata l’auto più veloce e consistente durante l’intero week end, portando a casa due facili vittorie. Anche le Aston Martin sono state in grado di proporre due gare di alto livello, immediatamente alle spalle dei leaders.

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