Porsches at Imola 6h

We’ll (and we should) be forever in debt with Porsche. I’m totally convinced about that. If races are still what they are it’s thanks to them for a considerable part. Obviously every enthusiast has its favourite brand, maybe F1 follower are more addicted to Ferrari but if you go to tracks or read historical standings and reviews you’ll notice how many Porsches in how many cathegory race and have raced. And very often succesfully. Although for many decades the only car Porsche produced has been the 911, it’a amazing to see how many times it has been used to race in touring championships, endurance, sport, rallies, and many more. And we have to remember all the prototypes, engines, sport versions, special machines they designed and built to achieve impressive numbers. It’s probably one of the most succesful brands in motorsport history and for many reasons the real counterpart to Ferrari legend. Especially in GT and Endurance races the struggle beetween Ferrari and Porsches goes on since the 60s and every year they put on the road their weapon to take the lead one against other. It’s incredible how you don’t get used and bored to see almost the same shape, although improved and slightly modified, year after year. I mean, on everyday roads we immediately see if a car is new or old, if its lines are still convincing or they need to be refreshed: But the 911 is so iconic you always look at it  with new eyes and you feel relieved it’s still on the run. Many times i thought that if one day this car will be no more on gt championships schedules well that day will be a tough one. I’ve seen probably last 15 years of evolution of this model and it’s umbelievable how every year they find the way to exploit the chassis, the engine, the aero to get more performance and keep it so fast and competitive. Its unique engine layout doesn’t affect speed but on the opposite engineers have done suche a great job in years that now in many occasions it’s the car to beat. Competitors have tried many ways – front engine, rear engine, middle engine, short wheelbase, long wheelbase, turbo, superchargers, high revving engines, fancy volumes, race-derived suspension layouts but Porsche is still there: every year is an heritage of informations that are studied and used to come closer and closer to perfection. This year i’ve been lucky enough to see all the expressions of the 911 (or 997 as it’s called this chassis which will be soon replaced by the “new” descendant): The GT3 RS, which is more or less a special road-legal track-oriented version of the just sporty Gt3, the GT3 R which is the modified model that takes part to the International FIA GT3 Championship and the RSR (GT2) that is another tuned version but it races in trophies that have different rules than FIA ones. Here i focus on the GT2: i’ve never seen this car before because it only is allowed to race in Alms and Lms (and a few local championships) so it was very interesting to observe it in the flesh. Externally it presents widened fenders and new bumpers like the GT3 R but there are some differences: the front end has a big unique “mouth” (internally divided in 3 sectors, everyone whit its own function) while the GT3 R is more similar to standard model. They share many parts like plastic windows, hood, top, the entire back bumper: the huge rear wing has similar dimensions but different supports and the sideskirts are bigger on the RSR (GT2). They also share the same 4.0 v6 boxer engine with almost the same power output (beetween 460 and 490 hp) and a dry weight of 1200/1220 kg. The GT2 uses a bit more expensive materials for aero and chassis so its price is more than 100.oo euros higher than the price of the GT3. I really liked the light blue livery of the Team Felbermayr-Proton while the Imsa Performance Matmut Team with the iconic french livery took a great win (another demonstration of how good this car can be). There was also a Pro Speed Competition model which was not remarkable in terms of color scheme but i’ll remember it because it’s probably the first racing Porsche without BBS rims i’ve ever seen. I really don’t know why they switched to these OZ multi-spoke black wheels but it’s nice to see some variations on the track.

Dovremo (e dovremmo) sempre essere debitori alla Porsche. Ne sono totalmente convinto. Se le corse sono ancora quello che attualemnte sono una buona parte del merito è anche suo. Ovviamente ogni appassionato ha il suo marchio preferito, probabilmente chi segue prevalentemente la Formula 1 è più affezionato alla Ferrari ma se si frequentano i circuiti o si leggono le statistiche e gli almanacchi storici ci si accorge di quante Porsche in quante differenti categorie abbiano corso. E molto spesso con successo. Sebbene per molte decadi la Porsche abbia prodotto sostanzialmente solo la 911, è stupefacente vedere quante volte sia stata impiegata in gare sport, turismo, gt, durata, rally e molte altre. Senza dimenticare tutti i prototipi, motori, barchette, derivate, collaborazioni e progetti speciali, il tutto progettato e costruito per raggiungere numeri impressionanti. E’ probabilmente uno dei marchi più vincenti della storia dell’automobilismo sportivo e per molte ragioni la vera controparte della leggenda Ferrari. Specialmente nelel gare GT e Endurance la lotta tra questi due marchi dura dagli anni sessanta ed ogni anno mettono sulla strada le loro nuove armi per cercare di prevalere l’una sull’altra. E’ davvero incredibile come non ci si abitui e non ci si annoi mai a vedere più o meno sempre quella linea, anche se migliorata e modificata, anno dopo anno. Sulle starde di tutti i giorni sappiamo quasi immediatamente riconoscere se un’auto è nuova, vecchia, se le sue linee sono ancora convincenti o hanno bisogno di una rinfrescata: ma la 911 è così iconica che ogni volta si guarda a lei con nuovi occhi e ci si sente sollevati che sia ancora lì a correre. Molte volte ho pensato che se un giorno quest’auto non dovesse più figurare nelle liste partenti dei campionanti gt beh quello sarebbe davvero un giorno duro. Ho visto probabilmente almeno 15 anni di sviluppo ed evoluzione di questo modello ed è incredibile come ogni anno trovino nuovi modi per sfruttare il telaio, il motore e l’aerodinamica per raggiungere nuovi livelli prestazionali e consentirle di essere così veloce e competitiva. Il suo singolare schema di posizionamento del motore non intacca la velocità ma anzi gli inegneri hanno fatto un lavoro così grande in tutti quest anni che in molte situazioni rimane la macchina da battere. Gli avversari hanno provato numerose strade – motore anteriore, motore posteriore, motore centrale, passo corto, passo lungo, turbo, compressori, aspirati ad alto regime di rotazione, forme strane, schemi di telaio e spspensioni derivati dalle corse ma la Porsche è sempre lì: ogni anno lascia un’eredità di informazioni  che sono studiate ed impiegati per avviniarsi sempre di più alla perfezione. Quest’anno sono stato sufficientemente fortunato da vedere tutte le principali espressioni della 911 (o 997 come viene chiamato questo telaio che presto sarà rimpiazzato dalla “nuova” discendente): la GT3 RS, che è più o meno una verisone speciale dedicata alla pista della già sportivissima GT3, la GT3 R che è una versione modificata che prende parte al Campionato Internazionale FIA GT3 e la RSR (GT2) che è un’altra versione elaborata per partecipare a trofei che hanno regole diverse da quelel FIA. Qui mi concentrerò sulla GT2: non avevo mai visto prima quest’auto perchè può correre praticamente solo nell’ALMS e nella LMS (oltre ad alcuni campionati nazionali) per cui è stato molto interessante osservarla di persona. Esternamente presenta parafanghi allrgati e nuovi paraurti come la GT3 R ma ci sono alcune differenze: per esempio il paraurti anteriore ha un’unica grande bocca (divisa internamente in 3 settori, ognuno con una propria funzione) mentre la GT3 R presenta una linea più simile alla verisone stradale da cui deriva. Condividono molte parti come la finestratura in materiali leggeri, il cofano, il tetto, l’intero paraurti posteriore: L grande ala posteriore ha misure simili ma i supporti sono differenti e le minigonne cono più grandi e raccordate sulla RSR (GT2). Condividono inoltre la stessa unità propulsiva, il 4 litri boxer v6 con più o meno la stess apotenza ( tra i 460 e i 490 cavalli) e un peso a secco di circa 1200/1220 kg. La GT2 usa dei materiali un po’ più costosi per telaio ed aerodinamica cosicchè il so prezzo è di oltre 100.000 euro superiore a quello dell GT3. Mi è piaciuta molto la livrea del Team Felbermayr-Proton mentre l’ Imsa Performance Matmut Team con la caratteristica colorazione “francese” ha ottenuto una grande vittoria (un’altra dimostrazione di quanto forte possa essere questa vettura). Era iscritta anche un esemplare del Team  Pro Speed Competition, sicuramente uno schema cromatico non proprio memorabilema la ricorderò per il fatto di essere probabilmente la prima Porsche da corsa che io abbai mai visto a non usare dei cerchi BBS. Davvero non so come mai abbiano scelto dei multirazza neri della OZ ma è bello vedere qualche variazione.

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