A bug’s life – part 1

It’s quite banal to say that some cars are true milestones in automotive history but some of them have something more, they become a period costumes that embody the spirit of an era and a philosphy. I think that the Beetle is one of the most iconic among them. Not only it’s one of the top selling car of all time but it represents something different for every cathegory that adopted it without losing anything of its style and flavour. It was used by common people, workers, young folks, hippies, alternative musicians, hollywood stars, intellectuals, rebels and conformists, independent women in every part of the world in every role. So many versions have been developed on the Beetle structure that is quite difficult to list all of them. Its raw and solid semplicity allowed thousands of people around the globe to modify and customize it, making it one of the most succesful custom base of the 4-wheels history. Compared to other iconic rides for the masses it brings a lot more opportunities to be something else, whatever you want: it’s like a white sheet of paper for an enthusiast. I mean, Fiat 500 is another wonder of its time that keep intact its charme after almost six decades but it’s far more difficult to modify it because its part of a precise imaginary associated to a particular time and a particular country. The Mini is perhaps one of the most revolutionnary cars of all times and it has been used in extreme conditions and layouts. But its success is due to its british and classy flavour so it’s hard to imagine it in grassroots events and meetings. On the contrary the VW Bug has become a crowd favourite and still attracts thousands and thousands of enthusiasts from Germany to California, from Italy to Spain, Nothern Europe and many more: their aim is to restore and keep that functional in order to make them an extension of their personality.  I think this is the cause of  the flop of the Fictional re-edition of the late nineties. And i’m still not convinced about the new version which is going to hit the streets in a few months. Anyway why am i talking about air cooled vags? Because the Hills Races in Rivanazzano Airport is one of the best occasion to see hundreds of them coming from all Italy and many European countries. Some of theme are daily driver, others are show machines ans some of theme are drag beasts: all of them have in common an amazing coolness. Here you can have an example of how many  customizing schools and philosophies can be applied to these wonderful moving objects. Being a USA-inspired meeting obviously most of them were air-bagged and pin-up/rockabilly/50s addicted. And i’ve to admit this is probably my favourite style for air cooled Vags. It was almost impossible to shoot all of them i tried to grab some pictures of the models with more personality and style. Goin’ back home and starting watching my photos i was surprised how good these cars look and how photogenic they actually are. It’s a real pleasure to shoot at them, i think that the best angles are from ground level, the best way to give a realistic idea of how low they are. Some models have unbelievable attitudes: not all shine and gloss but real marks of time, rust, original interiors, details, period correct modified parts, graphics, colours, stickers…really i don’t know why we’ve to build new plastic anonimous cars when there’s so much goodness in good old days. I’m truly disappointed about the weather because on Sunday, when other tenths of Bugs and Combis were expected to reach the meeting, heavy rain ruined the show. I’m looking forward for next year event and i’m sure i’ll find the way to grab some other air-cooled coolness in the next months. Stay tuned, more drag vags in part 2!

E’ piuttosto banale affermare che alcune auto sono vere e proprie pietre miliari della storia dell’automobile ma alcune di esse hanno qualcosa in più, diventano parte del costume e incarnano lo spirito di un’epoca e di una filosofia. Credo che il Maggiolino sia una delle più iconiche tra di esse. Non  è solamente una delle auto più vendute di tutti i tempi ma rappresenta qualcosa di diverso per ogni categoria che l’ha “adottata” senza perdere un briciolo del suo stile e fascino. E’ stata usata da persone comuni, lavoratori, ragazzi, hippies, musicisti alternativi, star di hollywood, intellettuali, conformisti e ribelli, donne indipendenti in ogni parte del mondo in ogni ruolo. Sono state sviluppate così tante varianti a partire dalla struttura del Maggiolino che è piuttosto difficile riuscire ad elencarle. La sua rozza e solida semplicità ha permesso a migliaia e migliaia di persone in tutto il mondo di modificarlo e personalizzarlo, facendone una delle basi di customizzazione di maggior successo nella storia delle 4 ruote. In confronto ad altri mezzi iconici per le masse il Beetle posta con se molte più opportunità di essere qualcos’altro, qualsiasi cosa si voglia: è come un foglio bianco per un appassionato. Ciò che intendo è che, per esempio, la Fiat 500 è un’altra meraviglia dei suoi tempi che mantiene intatto il suo fascino dopo quasi sei decadi ma è molto più difficile da modificare perchè parte di un immaginario bene preciso associato ad un’epoca ed un paese. La Mini è probabilmente una delle auto più rivoluzionarie di sempre ed è stata impiegata in condizioni e schemi estremi. Ma il suo successo è legato al suo fascino nobile e inglese per cui è dura immaginarsela in eventi e raduni di base. Al contrario il Maggiolino è diventato uno dei preferiti dalle folle e continua ad attrarre migliaia si seguaci dalla Germania alla California, dall’Italia alla Spagna al Nord Europa e molti altri: il loro intento è quello di  restaurarli e mantenerli funzionanti per trasformarli in vere e proprie estensioni della loro personalità. Credo sia questo uno degli altri motivi del flop della finta ri-edizione di fine anni novanta. E non sono ancora del tutto convinto riguardo all’ennesimo rifacimento che uscirà tra pochi mesi. In goni caso, perchè sto parlando di vecchie Volkswagen raffreddate ad aria? Perchè la Hills Races all’aeroporto di Rivanazzano è una delle migliori occasioni per vederne centinaia provenienti da tutta Italia e molti paesei Europei. Alcune di esse sono auto usate quotidianamente, altre prettamente oggetti per lo spettacolo, altre ancora sono delle belve da accelerazione: tutti hanno in comune un’incredibile figosità. Qui si può avere un esempio di quante scuole e filosofie di personalizzazione possano essere applicate a questi fantastici oggetti mobili. Essendo un evento dedicato principalmente al mondo statunitense ovviamente la maggior parte erano dotate di sospensioni ad aria ed uno stile ispirato agli anni50/rockabilly/pin-up. E devo ammettere che si tratta probabilmente del mio stile preferito per questo genere di vetture. Era pressochè impossibile riuscire a immortalarle tutte così ho cercato di catturare alcuni dei soggetti con maggiore personalità e stile. Una volta rientrato e dopo aver iniziato a controllare le immagini sono rimasto sorpreso da quanto queste macchine rendano in foto e di quanto siano fotogeniche. E’ un vero piacere scattar loro delle foto e penso che il miglior punto sia quasi a livello del terreno, il miglior modo per dare un’idea realistica di quanto siano basse. Alcuni esemplari hanno un carattere incredibile: non è tutto brillio e scena ma veri segni del tempo, ruggine, interni originali, dettagli, parti cronologicamente corrette, grafiche, colori, adesivi…davvero viene da chiedersi perchè si debbano costruire nuove auto plasticose ed anonime quando c’è così tanta bellezza nei bei vecchi tempi. Sono davvero dispiaciuto che a causa del diluvio di domenica non ci sia stata la possibilità di proseguire nell’osservazione considerando che altre decine di Maggiolini e Combi dovevano raggiungere il raduno. Già non vedo l’ora di tornare il prossimo anno ma sono sicuro che nel frattempo riuscirò a trovare altre meraviglie rffreddate ad aria. Continuate a sguirmi, vecchie glorie da accelerazione nella seconda parte!

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