Potato-potato @ Hills Race 2011

There are some things that grab the attention of anyone, no matter if he’s  a petrolhead or somebody who doesn’t care about cars, bikes, engines…Harley Davidson is one of these. If you are riding over it you can be pretty sure that almost everybody will turn his head to see what’s passing and what’s making that low peculiar noise. Because it’s all around THAT sound, one of the most recognizable signs in the whole world. V-Twins have come a long way from Milwaukee in more than a century of motorbike anthology. When i was younger my only thought during the day was how to make my little two strokes scooter go faster. Change parts, take away what was useless, upgrade components. It was all about performance, we didn’t give a damn about style.  I mean, we can’t consider change color or remove mirrors and indicators “style”. For us there was almost no sense in owning something with two wheels and not exploit all its performance. Then you get older and understand that there’s something more and different besides speed and its research. It’s a bit like to broaden your horizon, understand that bike culture allows people to develop many differents ideas about how to live your passion. Harley Davidson is known in every part of the world, you won’t find a place on earth where people haven’t ever seen one of these grumbling pieces of metal and leather. The big success of this brand is due to the image it brings, the imagery of freedom, the will to go its own way: but i think the thing that amuses the most people who enter Harley Davidson universe is customization.  Few other objects in the world can list a similar endless range of parts and styles.  There is almost no limits about what you can do around the 45° v-twin engine: i don’t even try to report all the names, terms, definitions because i’m a noob in this. I hope in the near future to get more and more used just to bring you cool shots and articles. So my selection of photos for this post is based on my personal taste, no cathegories or subdivisions: only the bikes that strike me the most among those which were lined up at the last Hills Race. Enjoy them!

Ci sono cose che attraggono l’attenzione di chiunque, non importa se sia un invasato o qualcuno a cui non frega nulla di auto, moto, motori…L’Harley Davidson è una di queste. Se si sta scorrazzando su una di esse si può essere ragionevolmente certi che pressochè tutti si gireranno a vedere cosa stia apssando e cos afaccia quel rumore così peculiare. Perchè ruota tutta intorno a QUEL suono, una delle firme più riconoscibili nel mondo intero. I V-Twin ne hanno fatta di strada da Milwaukee in più di un secolo di antologia della motocicletta. Quando ero un ragazzino il mio unico pensiero durante le giornate era come fare in modo che il mio piccolo scooter 2 tempi andasse più forte. Cambiare pezzi, togliere quello che non serviva, utilizzare componenti prestazionali. La performance era tutto, a me ed ai miei amici non fregava nulla dello stile. Nel senso, non si può considerare stile cambaire coloreo rimuovere frecce e specchietti. Per noi non aveva senso possedere qualcosa con 2 ruote e non cercare di tirar fuori tutte le sue potenzialità. Poi si cresce e  si inizia a capire che c’è molto di più e di diverso oltre alla velocità ed alla sua ricerca ossessiva. E’ un po’ come allargare il proprio orizzonte, capire che la cultura del motociclismo permette alle persone di sviluppare tantissime idee differenti su come vivere la propria passione. Harley Davidson è conosciuta in ogni parte del mondo, non troverete un punto sulla terra in cui la gente non abbia mai visto uno di questi borbottanti pezzi di metallo e pelle. L’enorme successo di questo marchio è dovuto all’immaginario che riesce a creare, la libertà, l’immagine, la volontà di andare per la sua strada: ma credo anche che la cosa che diverte di più chi entra nell’universo Harley sia la personalizzazione. Pochi altri “oggetti” nel mondo possono contare su un simile infinito raggio di pezzi e stili. Non c’è praticamente limite su quello che si può costruire attorno al V-Twin a 45°: non provo nemmeno ad elencare tutti i nomi, termini, definizioni, gergo perchè sono abbastanza “nuovo” in questo campo. Spero nel prosismo futuro di diventare sempre più ferrato per potervi portare nuovi scatti ed articoli. Per questo motivo la mia selezione di foto per questo post è basta esclusivamente sul mio gusto personale, nessuna categoria o suddivisione: solo le moto che mi hanno colpito di più tra quelle esposte all’ultima Hills Race. Godetevele!

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