Here comes the fear

Fear. It’s not a common word if i think about my experience on track. Well i’m always excited about action , performance, speed, loud…but i’ve never been really frightened. F1 are a bit scary, especially if you’ve never seen them in action and some incidents could be tough to stand if you’re near the place where they happen. But a lonely car should not terrorize anyone. Unless you’re in front of a 3000 hp funny car dragster. These beasts are a fully tube-framed racing rocket with unbelievable engines and light fiberglass/plastic body work that remind of ordinary cars. Everything in these vehicles is out of mind: the huge rear tires, the stretched wheelbase, the enormous big block v8 engine with supercharger. Its dimensions make you think that it’s something coming from a ship, an aeroplane maybe…every part is double (or twice) the conventional equivalent. This is due to its insane performances: it’s hard to extract that power but it’s way harder to keep it functioning and transfer the torque to the wheels. It’s a stunning machine and if you’ve the occasion to attend all the starting and warming procedure you’ll have an idea of its complexity and dangerousness. I had been careful enough to bring ear-protection because it’s impossible to resist without them. The driver and the mechanics use gas masks when the engine is running, giving the scene an incredible flavour. The way these motors revs is absolutly brutal, they reach the readline in a few second fraction. To contain this brutality the structure needs an anti-wheeling rear chassis, over-dimensioned transmission components and electro-hydraulic actuated gearbox: tire pressure is very low, you can watch it in some slow-motion videos, in order to make rubber get some grip on the tarmac. Once the dragsters reach the starting zone they need to make an eye-catching long rolling Bornout to warm tires. Then the thrilling starts: it all lasts only few seconds but it seems never-ending. The engine sound is not only loud, you can feel the air around the track vibrate violently: i had my ear protection on but i was freezed the same. I felt every bone and every organ of my body shake: nothing to say, only unbelief. Evey detail of this type of car brings your experience to extremly high levels, something you can’t prove so frequantly. Obviously the two funny cars at the show grabbed the bigger part of the attention but there were some other great rides in supergas and pro stock cathegory: old shaped cars like a 69 Camaro, a 68 Nova , a Bel Air. These vehicles reached easily 900/1000 hp target so we’re still talking about serious speed. This video will help you to imagine how does these beasts make you feel. You’ll notice that some bikes were at the show, the most special among them is a fully drag motorbike with 1500 hp: yes, 1500 hp on one wheel. Something like more than 200 km/h after 1/8 mile. truly astonishing. This is the only model in Italy for this cathegory so it’s really an honor to see it.

Paura. Non è un termine comune se penso alla mia esperienza sulle piste. Certamente sono sempre molto agitato e coinvolto dall’azione, le prestazioni, la velocità, il rumore…ma non sono mai stato veramente terrorizzato. Le F1 sono certamente piuttosto spaventose, specialmente se non le si è mai viste in azione ed alcuni incidenti sono abbastanza duri da vedere se si è nei pressi di dove avvengono. Ma una macchina da sola non dovrebbe spaventare nessuno. A meno che tu non sia di fronte ad una funny car dragster da 3000 cavalli. Queste belve sono dei missili da accelerazione con telaio tubolare con motori incredibili e carrozzerie in plastica/vetroresina che ricordano in alcuni dettagli auto di serie. Ogni cosa in questi veicoli è assurda: le enormi gomme posteriori, il passo allungato, i giganteschi motori v8 con compressore volumetrico. Le sue dimensioni sono tali da pensare che provenga  da un’imbarcazione, forse un aeroplano…ogni componente è due (o tre) volte più grande del suo equivalente convenzionale. Questo è dovuto alle sue formidabili prestazioni: è dura tirar fuori tutta quella potenza ma è ancora più difficile mantenerla funzionante e trasferire la coppia alle ruote. Sono mezzi straordinari e se avete l’occasione di assistere alla procedura di accensione e riscaldamento avrete un’idea della sua complessità e pericolosità. Sono stato sufficientemente previdente da portarmi un paio di cuffie da lavoro poichè è impossibile resistere senza. Il pilota ed i meccanici utilizzano maschere antigas mentre il propulsore è in moto, aggiungendo fascino alla scena. Il modo in cui questi motori girano e prendono i giri è assolutamente brutale, raggiungono la zona rossa in poche frazioni di secondo. Per contenere questa brutalità la struttura necessità di un apposito telaio posteriore per non fare sollevare il muso, componenti sovradimensionati per la trasmissione e un cambio ad attuazione elettro-idraulica: la pressione delle gomme è molto bassa, lo si può vedere in alcuni video al rallentatore, nel tentativo di consentire al pneumatico di ottenere più trazione sull’asfalto. Una volta che i dragster hanno raggiunto la zona di partenza necessitano di effettuare un “rolling burnout”, procedura molto divertente da vedere ed utile per scaldare le coperture e depositare gomma nei primi metri della pista. Dopo inizia la fase più eccitante: dura solo pochi secondi ma sembra infinita. Il suono del motore non è rumoroso, puoi direttamente sentire l’aria attorno al tracciato vibrare violentemente: indossavo le mie protezioni per le orecchie ma ero ugualmente raggelato. Potevo sentire distintamente ogni osso ed organo del mio corpo vibrare: senza parole, solo incredulità. Ogni dettaglio di questo tipo di veicoli porta l’esperienza a livelli elevatissimi, qualcosa che non si prova frequentemente. Ovviamente le due funny cars alla manifestazione hanno rubato la scena ma c’erano altri mezzi serissimi nelle categorie supergas e pro-stock: macchine dalla linea storica come Camaro del ’69, Chevy Nova del ’68, Chevy Bel Air. Questi veicoli raggiungono facilmente potenze nell’ordine dei 900/1000 cavalli ed oltre per cui stiamo sempre parlando di prestazioni elevatissime. Questo video vi aiuterà a farvi un’idea di come ci si sente vicino a questi mostri. Noterete che c’eranoa nche alcune moto all’evento, la più speciale tra di esse era un dragster della categoria più estrema con 1500 cavalli: si, esatto, 1500 cv su una ruota. Qualcosa come più di 200 all’ora dopo soli 200 metri. Assolutamente impressionante. Questo è l’unico esemplare di questa categoria in Italia per cui è stato davvero un onore ammirarlo.

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