Ubiquitous Saturday: Part 1

You definitely need no reason to go to see some old glorious cars. And that’s what i’ve done. A friend of mine, blogger of Essere Frederick Frankenstein (go and check it, it’s really cool), told me that some vintage Italian machines were expected to meet in Alassio: altough there were not so many cars, some of them were really interesting. How not to mention the legendary Fulvia HF, Porsche 356 gt, Alfa Romeo Junior 1300, Porsche Carrera..one thing that always makes me think when i’m standing near these old ladies is how cool old colors were. I mean, nowadays we’re used to black, gray, white..sometimes red,blue or yellow. During 60s and 70s instead we could find some really different tones like brown, orange, dark blue-green, bronze, olive green, cream and many other nuances that give a more various look on the street. And those were the black and white tv times, something doesn’t work! Another think i dig in particular is interiors’ design and shapes. Now it’s hard in some cases-without looking the logo on the steering wheel-to say which car belongs a dashboard: almost all in dark grey-black with titanium-alluminium details, leds, buttons, navi…all useful and well-built stuff but not exactly the most stilish or particularly remarkable object to look at. But cockpits from 60s and 70s are true time capsules. Chrome, wood, metal (no plastic here) for radio, indicators, levers, controls.  Attestations of  a time where cars were designed and built in a slightly different way. When some of the most exclusive models proudly showed badges of famed design atelier like Bertone, Pininfarina, Ghia, Scaglietti. Hope you show some love for these old glories!

Alla fine non c’è bisogno di nessuna ragione particolare per andare a vedere qualche gloriosa auto d’epoca. Ed è ciò che ho fatto. Un amico, il blogger di Essere Frederick Frankenstein (andate a vederlo, è davvero ben fatto), mi aveva detto che alcune auto storiche italiane si sarebbero riunite ad Alassio per un mini-evento: pur non essendo moltisisme le vetture presenti, alcune di esse erano davvero interessanti. Come non citare le Fulvia HF, Porsche 356 gt, Alfa Romeo Junior 1300, Porsche Carrera..una cosa che mi fa sempre pensare quando sono vicino a queste vecchie signore è quanto siano belli i loro colori. Nel senso oggi siamo abituati ormai al grigio, bianco, nero…a volte rosso, giallo o blu. Ma negli anni 60 e 70 si potevano trovare tonalità davvero differenti ed originali come marrone, arancione, petrolio, bronzo, verde marcio, crema e mille altre sfumature che davano alla strada un aspetto molto più vario. E quelli erano i tempi della tv in bianco e nero, qualcosa non funziona! Un’altra cosa che ammiro particolarmente sono la progettazione e le linee degli interni. Oggi, senza guardare il logo sul volante, è difficile dire a quale auto appartenga un cruscotto: quasi tutte sono nere o grigio scure con inserti in alluminio-titanio, bottoni, led e navigatori molto simili…tutto materiale utile e ben fatto ma non proprio memorabile da osservare in termini di stile. Ma gli abitacoli degli anni 60 e 70 sono delle vere macchine del tempo: cromature, legno, metallo (non c’è molta plastica qui) per radio, indicatori, leve, comandi. Testimonianze di un tempo in cui le auto venivano progettate e costruite in maniera davvero differente. Quando alcuni dei modelli più esclusivi mostravano con orgoglio gli stemmi dei più prestigiosi studi di progettazione come Bertone, Pininfarina, Ghia, Scaglietti. Spero mostrerete un po’ d’affetto per queste vecchie glorie.

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