Peugeot 905 – Touching history

Dix Mille Tours has been a true epic event for me this year. So many cars, so many emotions, so many eras..all together! 60s Romantic road-racer along with 90s rocket-fast prototypes. And speaking of prototypes i felt my legs weak when opening a pit back door i found myself in front of a pristine Peugeot 905 which seemed to be ready to race like we were still in 1991. I was so excited that only once i arrived home i realized i took only a 10 per cent of the pics i wanted to take: that’s why the car is so beautiful i just kept on walking around it, watching every detail, every line, every time sign with the camera hanging on my neck by the strap. When you look at cars like this you understand that it’s really a pity Fia stopped this category: prototypes were every bit as good as F1, using sometimes the same engine with a better aerodynamics they managed to reach quite the same performances. The 3.5 v10 NA engine of the 905 was used 3 years later on the McLaren F1. The Peugeot 905 was designed by André De Cortanze: if this name doesn’t ring you a bell it’s enough to say that he’s the man behind the ELF X experimental racing motorbike, Toyota Gt-One, Renault F1 RS-01, RS-10, RS-11,  with experiences in Alpine, Toyota, Toyota F1, Ligier, Suber, Pescarolo. It’s incredible to observe its details: the cockpit seems to come straight from a modern fighter plane: its small front section improve aerodynamic pentration. On its top an airscoop grabs air for the ten variable-heights intake trumpets. Lateral screen have a strange form in order to reduce lateral section and allow drivers to enter the car. The body panels are modeled around mechanics but it’s a very tight dress: you can perceive it observing how short the chassis is around the four wheels. The huge rear double-wing spoiler is separated from the body in order to maximize its aerodynamic return. This machine was a revolution for the cathegory and pushed prototypes deisgn a lot further. To cpmplete my coverage i’ve to mention the white livery that is perfect to emphasize the cleanliness of the body with the black cockpit to increase aggressiveness. The Peugeot Sport colors on the sides are a true hommage to 90s! Unfortunately i couldn’t hear its wonderful engine note because the car was not running on sunday. I hope to plug this gap as soon as i can!

La DIx Mille Tours è stata una manifestazione davvero epica pe rme quest’anno. Così tante auto, così tante epoche, così tante emozioni…tutte insieme! Auto da corse su strada degli anni 60 a fianco di velocissimi prototipi dei primi anni 90. E parlando di prototipi ho sentito le mie gambe tremare quando, aprendo la porta posteriore di uno dei box, mi sono trovato di fronte ad un’immacolata Peugeot 905 che sembrava pronta per correre come se fossimo ancora nel 1991. Ero così eccitato che solo una volta arrivato a casa ho realizzato di aver scattato solo un decimo delle fotografie che volevo e potevo fare: questo perchè la vettura è così bella che ho camminato a cammianrle intorno, osservando ogni dettaglio, ogni linea, ogni piccola testimonianza del tempo con la fotocamera chje mi dondolava appena alla tracolla. E’ proprio di fronte ad oggetti come questi che capisci che razza di peccato sia stato lo stop imposto dalla FIA a questa categoria: i prototipi non avevano nulla da invidiare slle F1, usando a volte gli stessi motori e con una migliore aerodinamica che permetteva loro di raggiungere quasi le stesse prestazioni nonostante il peso maggiore. Il motore 3.5 litri aspirato v10 della 905 venne usato 3 anni dopo sulla McLaren F1. La 905 fu disegnata da Andrè de Cortanze: se questo nome non vi dice nulla sappiate che è sufficiente dire che quest’uomo è stato il progettista della moto sperimentale ELF X, della Toyota Gt-One, Renault F1 RS-01, RS-10, RS-11, con esperienze in Alpine, Toyota, Toyota F1, Ligier, Sauber, Pescarolo . E’ incredibile osservare i dettagli: l’abitacolo sembra provenire dritto dritto da un moderno caccia. La sua ridottissima sezione frontale migliora la penetrazione aerodinamica. Sulla sua sommità un airscoop a bocca ogivale cattura l’aria per i dieci tromboncini ad altezza variabile del v10. I finestrini laterali hanno una forma strana, scavata, nell’idea di ridurre la sezione laterale e consentire il difficile accesso all’abitacolo ai piloti. I pannelli della carrozzeria sono modellati intorno alla meccanica ma è un “abito” molto aderente: lo si può percepire osservando quanto sia corto il corpo vettura intorno alle quattro ruote. Il gigantesco alettone biplano è staccato dal corpo vettura per massimizzare la sua efficacia. Quest’auto fu una vera rivoluzione per la sua categoria e spinse notevolmente in avanti la progettazione e lo studio dei prototipi. Per completare il mio servizio non posso non citare la storica livrea bianca che ben sottolinea la pulizia delle linee ed il tettuccio nero che ne accresce l’aggressività. I colori Peugeot Sport sono un vero omaggio agli anni novanta! Purtroppo non ho potuto ascoltare il suono del suo meraviglioso motore visto che l’auto non ha girato la domenica : spero di colmare questa lacuna prima possibile!

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