Maserati 6C 34

Yesterday i was in Milan for “Autoclassica”, an interesting fair for historic cars and restorers. My camera suffered some issues so i couldn’t collect all the images i need but here are some for you. The first of them are about this gorgeous Maserati 6C from 1934: it was a single seater racecar, equipped with a supercharged 3724 cc (227 cubic inches) in-line six cylinders engine, capable of 270 hp at 5300 revs/minute. The 6c was driven by Tazio Nuvolari in 1934 but could’nt keep up with Mercedes and Auto Union. Achille Varzi, Pietro Ghersi and Eugenio Siena also were behind the wheel of this car but they weren’t able to obtain any success. Technically speaking the engine was aided by a roots supercharger and a Weber Carburetor, double overhead camshaft with two valves for cylinder, forced lubrication, water cooling system. The body was made by alluminium plates welded on a steel frame: drum brakes with hydraulic control and leaf spring suspensions with friction shock absorbers to keep the car on the road. Although we’re speaking of a 80 years old model we’ve to remind that it could reach 250 km/h and seeing it in the flesh gives an idea of the courage and skill of the drivers from that era. The handcraft work is as amazing as the total lack of safety issues and comfort solutions.

Ieri ero a Milano per “Autoclassica”, un’interessante fiera per auto d’epoca e restauratori. La mia fotocamera mi ha dato diversi problemi per cui non sono riuscito a mettere insieme tutte le immagini di cui avevo bisogno ma in ogni caso eccone alcune. Le prime riguardano questa meravigliosa Maserati 6C del 1934: era una monoposto da corsa equipaggiata con un motore 6 cilindri in linea di 3724 cc in grado di erogare 270 cavalli a 5300 giri al minuto. La 6C venne guidata da Tazio Nuvolari nel 1934 ma la loro sinergia non fu in grado di tener testa alle Mercedes ed Auto Union. Achille Varzi, Pietro Ghersi ed Eugenio Siena furono gli altri piloti che si destreggiarono al volante di questo modello senza però riuscire ad ottenere vittorie. A livello tecnico il motore era coadiuvato da un compressore Roots ed un carburatore Weber montato a monte: doppio albero a camme in testa con 2 valvole per cilindro, lubrificazione forzata e raffreddamento ad acqua. La carrozzeria era composta da pannelli di alluminio  su di un telaio a longheroni e traverse in acciaio: i freni a tamburo erano a comando idraulico e le sospensioni erano a balestra con ammortizzatori a frizione. Sebbene si stia parlando di un’auto di quasi 80 anni fa dobbiamo ricordarci che era in grado di toccare i 250 km/h e vederla dal vero fa pensare a quanto fossero abili e coraggiosi i piloti di quell’epoca. Il lavoro artigianale è stupefacente almeno quanto la totale mancanza di dispositivi di sicurezza e accorgimenti ergonomici.

2 responses

  1. Di tutte queste foto fatte alla Maserati, mi piace particolarmente la luce. Hai usato solo quella ambiente o avevi il flash?
    Ti faccio un po’ di domande perchè mi piace imparare dai colleghi appassionati come me.

    April 7, 2012 at 8:17 pm

    • no io non uso praticamente mai flash, tanto meno negli eventi, per cui cerco sempre di ingegnarmi con quella che trovo. lo prendo un po’ come esercizio.

      April 8, 2012 at 4:17 pm

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