Re-discovering America – 90CA-003 March-Alfa Romeo

The best thing about attending big events like the Coppa Intereuropa is that you never know what you could come across: especially when paddocks, box and pitlane are free every door could hide a masterpiece. It’s probably one of the strongest and most childish feelings that  are part of the life of an enthusiast and i’m no stranger to this state of mind.

Una delle opportunità migliori nel seguire grandi eventi come la Coppa Intereuropa è che non si sa mai in cosa ci si può imbattere: specialmente quando paddock, box e corsia box sono aperti ogni porta o serranda può nascondere qualche capolavoro. E’ sicuramente una delle sensazioni più forti e fanciullesche tra quelle che compongono la vita di un appassionato e sicuramente non sono estraneo a questo genere di mentalità.

This is exactly what i was thinking when behind an ordinary door i found this 90CA-003 March-Alfa Romeo: it is a restored testify of one of the rare attempts of an Italian brand to compete in the American automotive traditional competitions.

E’ esattamente ciò che stavo pensando mentre aprendo una porta qualunque ho trovato questa March-Alfa Romeo 90CA-003: è una testimonianza restaurata di uno dei rari tentativi di un marchio Italiano di competere in un campionato tradizionale dell’automobilismo americano.

The joint venture beetween March and Alfa Romeo took place in 2 and half season around 1990 in the now dead CART championship: honestly it left no significative traces with no wins and no particularly brilliant results. But its historical value is undeniable: the car is now in the “Indy 500 Qualifications” setup, like we left it 22 years ago, with almost no wings to reduce drag and maximum power output. This model is by far the most remarkable one of those who were campaigned by the team.

La collaborazione tra March ed Alfa Romeo si sviluppò nel corso di 2 stagioni e mezzo intorno al 1990 nell’ormai purtroppo defunto campionato CART: a dirla tutta essa non lasciò tracce memorabili senza vittorie o risultati significativi. Ma il suo valore storico è innegabile.: la vettura si presenta ora nella configurazione da qualifica per la 500 Miglia di Indianapolis, esattamente come se ci trovassimo ancora nel 1990, con i valori minimi di incidenza alare per migliorare la penetrazione ed il massimo livello di potenza disponibile. Questa versione è senza dubbio la più importante e riconoscibile tra quelle che vennero utilizzate dal team.

The engine is the last evolution of the M191 v8 with titanium rods, Magneti Marelli supply system with single injector for every ciclynder. Its displacement is 2469 cm3 with a solid output of more than 700 hp at 11500 rpm (720 @ 11800). The big single turbo is transversally disposed beyond the engine, just over the gearbox. The big wastegate valve is one of the most recognizable feature of the 90s Cart cars because it popped out of the engine cover to be regulated during pit stops.

Il motore è l’ultima evoluzione del V8 M191 con bielle in titanio, riporto cilindri in ghisa e sistema di alimentazione Magneti Marelli con iniettore singolo per ogni cilindro. La cilindrata è di 2469 cm3 con una ragguardevole potenza di oltre 700 cavalli a più di 11500 giri (si dice 720 a 11800). Il singolo turbocompressore è montato trasversalmente oltre il motore, sopra la scatola del cambio. La voluminosa valvola wastegate è uno degli elementi più caratteristici  delle vetture CART degli anni ’90 poichè fuoriusciva dal cofano motore per essere regolata in base alle esigenze ai box.

The external shape is quite simple, with a big smooth front nose, long flat sidepods and almost no wings to be as fast as  possible at Indianapolis.

la sagoma esterna è piuttosto semplice, con il grande muso, le lunghe bassissime pance e bassissimi angoli di ala per raggiungere le elevatissime velocità di Indianapolis. 

The driver of the Patrick Racing team (owned by a certain Chip Ganassi) was ex Formula 1 pilot Roberto Guerrero.

Il pilota della scuderia Ptrick Racing (di possesso di un certo Chip Ganassi) era l’ex pilota di Formula 1 Roberto Guerrero. 

Some steel snakes around the fuel circuit. – Un po’ di serpenti metallici attorno al circuito del carburante.

After two decades it’s stille so weird to see a car designed for Usa racing with an Italian badge on its engine. Here you can have a big dossier about the whole Alfa Romeo adventure in CART series.

Dopo 2 decenni è ancora così strano vedere un’auto disegnata per le corse americane con un marchio italiano sul motore. Qui potete trovare un esaustivo dossier riguardo l’intera avventura dell’Alfa Romeo  nel campionato CART.

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