Featured on Cruisin’ : my first article

When you’re a petrolhead since your very first day, you grow up collecting hundreds of magazines, waiting every week or month for the next issue. Now that the web has reached its spread it’s possible for everyone to get news and contents in real time but when i was a kid the only way to get photos and data about my favourite sports and passions was to go to the newstand. So after tons of paper you could guess my satisfaction in getting involved in writing an article for a real mag. Yeah, seing my posts and pics liked on the blog an on social pages is cool but once you have the last copy in your hand with your name printed over, well that’s totally another story.

Quando si è appassionati fin dalla nascita si cresce collezionando centinaia di riviste, aspettando con ansa per tutta la settimana o il mese l’uscita del numero successivo. Ora che il web ha raggiunto la sua diffusione è possibile per chiunque avere portata di mano in tempo reale qualsiasi contenuto ma quando ero un ragazzino l’unico modo per avere dati e foto era andare in edicola. Così, dopo aver consumato tonnellate e tonnellate di carta potete immaginare la mia soddisfazione nell’essere coinvolto nella scrittura di un articolo per una vera rivista. Certo, vedere i miei post e fotografie girare per il web e sulle pagine social è figo ma una volta che si ha l’ultimo numeor tra le proprie mani con il proprio nome stampato sopra, beh è tutta un’altra storia.

It’s hard to tell how much my nerves were on edge when they told i could write something interesting about the US cars that i found at the last Coppa Intereuropa @ Monza: because if you write something wrong or incomplete in an official publication your responsibility is quite bigger than on if you make mistakes on your blog. So trying to think about what and how to write the article instead of scarying myself with all the risks and uncertainties i made a deep research to check if everything i was texting on my pc was correct.

E’ difficile dire quanto fossi teso quando mi è stato comunicato che potevo scrivere qualcosa riguardo le auto americane che avevo trovato all’ultima edizione della Coppa Intereuropa a Monza: perchè un conto è scrivere un’inesattezza sul proprio blog, un altro è fare un errore su una pubblicazione ufficiale, dove le responsabilità in ballo sono discretamente maggiori.Così, cercando di concentrarmi sul cosa e come scrivere invece che ansiarmi con i rischi e le incertezze, ho compiuto un’approfondita ricerca per essere sicuro che ciò che stavo scrivendo fosse corretto e verificato.

The result is something that gets me very proud: 6 pages filled with my material, both text and photos: i had a bigger selection of pics but there was not enough space for all of them. I’ll made a dedicated post with a part of the text and all the images that didn’t found place in the mag. I hope i’ll have further opportunities in the future, stay tuned! oh, and check the site of Crusin’ and look for a copy around your town!

Il risultato è qualcosa che mi rende davvero orgoglioso, 6 pagine piene di materiale prodotto da me, sia testo che foto. Disponevo di una selezione molto più ampia di immagini ma purtroppo non c’era posto per tutte. Posterò un articolo dedicato con parte del testo e tutti gli scatti che non hanno trovato posto sulla rivista. Spero di avere altre opportunità simili in futuro, continuate a seguirmi. Ah, segnatevi il sito di Crusin’ e cercate una copia in giro!

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