The best Christmas gift

I couldn’t ask for anything more for the end of 2012 (ok maybe  it would have been nice to win 100/200 millions in a lottery but let’s go back to real things): one of my photos on the cover of the 10 years anniversary issue of Cruisin’ magazine.

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Non potevo chiedere di più per la fine di questo 2012 ( ok, forse non sarebbe stato male vincere 100 o 200 milioni in qualche lotteria ma rimaniamo nella realtà): una delle mie foto sulla copertina del numero speciale per l’anniversario dei 10 anni di Cruisin’.

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The pic shows Jacques Alvergnas wonderful car, a ’76 Gran Torino in full Nascar trim entering the Double Droit du Beausset on the Paul Ricard Circuit. As you can gather from my posts i’m a huge fan of this track thanks to its unique layout that works really well in creating an amazing background that matches perfectly the Gran Torino livery and the graphic of the cover.

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L’immagine mostra la splendida Ford Gran Torino Nascar del 1976 di Jacques Alvergnas mentre affronta la Double Droit du Beausset sul circuito del Paul Ricard. Come avrete dedotto dai miei precedenti post amo particolarmente questo tracciato per via della sua struttura unica che funziona perfettamente nel creare un’incredibile cornice che cade a pennello con la livrea dell’auto e con la grafica della copertina.

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Inside i realized two articles: the first one about the last edition of the Dix Mille Tours, focused on alla the american cars that took part at the event – (you can find the complete story in one of my previous post here on the blog). The second one is a spotlight on the cover car.

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All’interno ho realizzato due articoli: il primo riguarda l’ultima edizione della Dix Mille Tours con particolare attenzione sulle auto americane presenti all’evento – (potete trovare tutte le immagini in uno dei miei precedenti post qui su blog). Il secondo è un servizio completo dedicato all’auto di copertina.

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It’s not so easy to collect a good amount of pics to tell a story when there is so many things to follow and only a few hours: the big challenge is always to shoot every car in multiple situations – sitting in the pits / with mechanics exposed / interiors / full speed on the straights / struggling in corners / details / panning and many more. Variety is the key factor in realizing a good reportage in my opinion.

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Non è facile mettere insieme una buona quantità di fotografie per raccontare una storia quando ci sono così tante cose da seguire  e solo poche ore a disposizione: la sfida è sempre quella di scattare il maggior numero di foto nelle più svariate situazioni – auto ferma nei box / meccaniche esposte / interni / a tutta velocità sui rettilinei / impegnata in curva / dettagli / panning ed altre ancora. La varietà è il fattore chiave nella realizzazione di un buon reportage a mio avviso.

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In this case i had to focus my attention only on few cars so i had to study the programme with all the races and decide which car to shoot and how: considering that good photogrpahic points are not so close one another it requires a good organization not to miss your subjects.

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In questo caso dovevo concentrare la mia attenzione  solo su alcune auto così mi son dovuto studiare bene il programma delle gare e decidere quale auto seguire e come: consoderando che i punti buoni ove scattare non erano propriamente vicini tra loro ciò richiede una certa organizzazione per non perdere i propri soggetti.

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The piece on the Gran Torino Nascar has been a real fun to realize: i had a few words with its owner and driver and i had the opportunity to grab many photographs on every detail of the car. In the last couple of years i’ve become a huge fan of stock car racing so it has been a dream to shoot and write about such an iconic car.

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Il pezzo sulla Gran Torino Nascar è stato davvero divertente da realizzare: ho potuto scambiare un po’ di parole col proprietario e pilota e raccogliere molte immagini su ogni dettaglio dell’auto. Negli ultimi due anni mi sono appassionato sempre più l mondo delle stock car per cui è stato davvero un sogno poter immortalare e scrivere su di un’auto così iconica. 

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I’ll soon made a post dedicated to this car with all the pics that haven’t been published on Cruisin and all the story about it. It’s incredible how good it looks on the paper (and i can gaurantee you it’s even better in the flesh).

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Presto pubblicherò un post dedicato a questa vettura con tutte le immagini che non sono state pubblicate sulla rivista e la storia completa su di essa. É incredibile quanto renda l’auto sulla carta stampata (e posso garantirvi che è ancora meglio vista dal vivo).

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It’s undoubtely weird to see an oval-spec car like this Nascar Gran Torino being used on a “conventional” track: but the story of it tells that in 1976 it partecipated to the 24 hours of Le Mans together with another Stock car because in that edition these unusual kind of car were allowed and invited to join the race. This is why the car is equipped with working lights and a different suspension setup.

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É senza dubbio molto strano vedere una macchina nata per competere sugli ovali come questa Gran Torino Nascar impegnata su un circuito “convenzionale”: ma la storia dice che nel 1976 questa vettura prese parte alla 24 Ore di Le Mans insieme ad un’altra auto di quella categoria in virtù del fatto che durante quell’edizione questo tipo di mezzi venne ammesso ed invitato a partecipare. Ed è per questo che l’auto è equipaggiata con luci funzionanti, fari supplementari e assetto dedicato.

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