60 Gt3 cars from 7 brands x 3 hours on a historic circuit = the equation for awesomeness

Blancpain Endurance Series

Endurance racing has always been cool, no question about it. The most prestigious brands and manifacturers have always been involved in it and some races are true legendary dates. Thank to SRO in the last couple of years an interesting racing series is born, and it’s based on an endurance formula but on a reasonable distance, giving the spectators the opportunity to read the race and see some action on the track.

Ascari Gt3

Le gare di durata sono sempre state cool, non ci sono dubbi al riguardo. I marchi più prestigiosi sono da sempre coinvolti in questo tipo di competizione ed alcune gare sono diventate appuntamenti leggendari. Grazie alla SRO negli ultimi anni è nata ed è cresciuta una serie davvero interessante, basata sulla formula della gara di durata ma su una distanza ragionevole, che offre agli spettatori l’opportunità di poter “leggere” la corsa e vedere un po’ di azione in pista.

Blancpain Endurance Series

The first race of the Blancpain Endurance Series is set in Monza: I knew since the day the schedule was out that i’d been there. Last year entire the week end had been marked by heavy rain and 40 minutes of safety car were necessary for the drivers to get used to the flooded track. Anyway, as you can see by these images, this year it was a totally different story: a perfect mid-spring sunday, no rain or cold wind to affect the show.

Blancpain Endurance Series

La prima gara del Blancpain Endurance Series è fissata per Monza: sapevo sarei stato qui ad assistervi sin dal giorno della pubblicazione dei calendari. Lo scorso anno l’intero week end fu funestato da piogge torrenziali e furono necessari addirittura 40 minuti dietro la Safety Car ai piloti per prendere confidenza con la pista completamente allagata. Comunque, come potete vedere dalle immagini, quest’anno è stata tutta un’altra storia: una perfetta domenica primaverile, nessuna nuvola, pioggia o vento gelido a rovinare lo spettacolo.

Prima Variante Gt3

The competition layout is based on a 3 hours race with 2 pit stops with driver change: the 60 cars compete in 3 different categories – although they’re all are Gt3 models – so every team can decide where to put its efforts. 3 hours are enough for everyone to take a full walk around most of the circuits and so be able to enjoy the event from every single angle and position: that’s exactly what I did.

Prima Variante Gt3

Il programma dell’evento è basato su di una corsa di 3 ore con 2 pit stop e cambio pilota: le 60 vetture competono in 3 differenti categorie – anche se sono tutte auto Gt3 – così che ogni scuderia possa decidere dove concentrare i suoi sforzi. 3 ore sono sufficienti per chiunque per fare  un giro completo a piedi della maggior parte dei circuiti ed essere così in grado di assistere alla gara da praticamente tutte le angolazioni e posizioni: ed è esattamente ciò che ho fatto. 

Prima Variante Gt3

At the start of the race, 14:15 on the clock, i was able to find a hole in the guards at the Prima Variante, the best position to capture all the insane group of cars struggling right after the green flag. It really was unbelievable, i’ve never seen in my life so many racecars together, it was like a racing highway at the rush hour: i can’t decide where to look, follow the front runners exiting the corner or watching the rest of the pack trying to enter the tight chicane. It was the longest first lap fly-by in my experience, probably more than 30 seconds.

Blancpain Endurance Series

Alla partenza, fissata per le 14 e 15, sono stato in grado di trovare un buco nelle recinzioni alla Prima Variante, la miglior posizione da cui assistere all’ affollato gruppo di auto in lotta immediatamente dopo la bandiera verde. Ed è stato davvero qualcosa di incredibile, non ho mai visto in vita mia così tante auto da gara tutte assieme, sembrava un’autostrada all’ora di punta: non riuscivo a decidere dove guardare, se seguire i piloti di testa uscire dalla curva o il resto dello schieramento che cercava di inserirsi nella strettissima chicane. È stato il transito del primo giro più lungo nella mia esperienza, probabilmente ben più di 30 secondi.

Audi R8 v10 Gt3

I was really amazed by the level of Mclaren and Nissan, two cars that left me a little disappointed last year at Paul Ricard. In the first stint the #77 MP4 12C and the #35 Gtr killed the race, putting a good gap beetween them and the rest of the field.

Prima Variante Gt3

Mi ha davvero stupito la competitività di McLaren e Nissan, due auto che mi lasciarono abbastanza freddo lo scorso anno al Paul Ricard. Durante il primo tratto di gara la MP4 12C n°77 e la Gtr n°35 hanno dato spettacolo, mettendo un buon margine tra loro e gli inseguitori.

Porsche 911 Gt3r

Prima Variante Gt3

Mp4 12c Gt3

Prima Variante Gt3

After ten or so laps i started my personal lap walking along the track and the next stop on the schedule was the Variante della Roggia, a good point to see braking challenges and wheels lifting over the curbs.

Roggia Gt3

Dopo una decina di giri sono partito per il mio personale giro di pista a piedi seguendo il senso di marcia: di conseguenza la fermata successiva è stata la Variante della Roggia, un ottimo punto per vedere duelli in frenata e ruote che si sollevano sopra i cordoli.

Mp4 12c Gt3

Checking all the photos i’ve taken i realized that my favourite subject was the Nissan Gtr: although is certainly not the most good looking car out there it has a strange attraction to me. Probably because it’s so different from its competitors, thanks to its big volumes and straight lines. You cannot understand how big this thing is until you see it struggling against the mid-engine supercars like Ferrari, Mclaren and Audi. Where other models are smooth and aerodynamic the Gtr is like a modern japanese muscle car, with its triumph of intakes, louvers, wings and its fat tyres.

Nissan Gtr Gt3

Ri-controllando tutte le foto che ho scattato mi sono reso conto di aver avuto una particolare predilezione per la Nissan Gtr: sebbene non sia di certo l’auto più bella tra quelle in pista esercita una strana attrazione su di me. Probabilmente perchè risulta così differente rispetto alle avversarie a causa delle sue dimensioni e delle linee taglienti. Non si è in grado di capire quanto grossa sia fino a quando non la si vede battagliare contro le supercar a motore centrale come Ferrari, Mclaren ed Audi. Dove altri modelli sono fluenti ed aerodinamici la Gtr è una specie di muscle car giapponese, un trionfo di prese d’aria, convogliatori, ali su 4 ruote paffute.

Nissan Gtr Gt3

There’s only one other car that can match the lenght and cartoon-style shape of the Gtr and that is the Mercedes Sls Amg. It proved to be a serious contender in endurance races but unfortunately only 3 of them took part to this round. Its Messerschmitt-style exhaust note is recognizable even with closed eyes.

Serraglio Gt3

C’è solo un’altra vettura in grado di tener testa alla Gtr in quanto a lunghezza e stile cartoonesco ed è la Mercedes Sls Amg. Ha dimostrato in questi anni di essere un osso duro nelle gare di durata ma purtroppo solo 3 erano iscritte a questa tappa. Il suono degli scarichi, simile a quello di un caccia Messerchmitt della seconda guerra mondiale, è riconoscibile anche ad occhi chiusi.

Nissan Gtr Gt3

Going on i made a short stop at the Serraglio turn, which is not a real turn but only a few degrees change of direction beetween the second Lesmo curve and the Variante Ascari: it’s a good point to enjoy a flat out fly by under the old Sopraelevata, the ancient oval that was part of the original track many decades ago with its 80% banking. Because of the compression cars are pushed to the ground and the underpass enhance engine sounds.

Ascari Gt3

Proseguendo ho fatto una breve sosta al Serraglio, un rettilineo con una leggero cambio di direzione collocato tra l’uscita della seconda di Lesmo e l’ingresso della Variante Ascari: è un buon punto per gustarsi un passaggio a tavoletta sotto la vecchia Sopraelevata, l’antico circuito ovale che era parte del tracciato originario numerose decadi or sono, con le sue curve inclinate dell’80%.  A causa della compressione le auto sfiorano con il sottoscocca e il sottopassaggio enfatizza il rombo dei propulsori. 

Ascari Gt3

The Ascari is a really demanding section of the track because it’s a double change of direction where you need to keep a good speed not to lose time on the back straight. Car must have almost no body roll but climb easily on the massive curbs to go for the best line. Here it’s easy to see the stress on tyres and suspension using a high speed shutter to discover how the car is behaving. Sometimes, observing the photos, you can notice a low-angle drift in the mid-section, front spoiler nearly touching the asphalt in braking, “stanced” layout on the outside due to lateral G force.

458 italia gt3

La Ascari è una sezione molto impegnativa della pista perchè prevede un paio di cambi di direzione nei quali è necessario mantenere una buona velocità per uscire forte e non perdere decimi preziosi sul rettilineo di ritorno. Le vetture devono essere settate per minimizzare il rollio ma essere in grado di assorbire i cordoli per tenere la traiettoria ideale. Qui è facile vedere lo stress su gomme e sospensioni usando tempi di esposizione molto brevi per scoprire come l’auto si stia comportando. A volte, osservando le foto,  si può notare un ridotto angolo di sbandata nella parte centrale, lo spolier anteriore quasi toccare l’asfalto in frenata e le sospensioni quasi a pacco per la forza G laterale. 

Ascari Gt3

There are many positions to grab good pics, this time a tryed to shoot from the entry towards the exit of the chicane, using a zoom to maximize the depth of field and show the big number of cars on the track.

Audi R8 v10 Gt3

Esistono numerose posizioni da cui ottenere buoni scatti, questa volta ho provato a scattare all’altezza dell’entrata della chicane rivolto verso l’uscita, utilizzando un tele per massimizzare la profondità di campo e dare l’idea del gran numero di vetture presenti in pista.

Gtr Gt3 Parabolica

So, after the long back straight, it’s time for the most famous curve, the Parabolica. Every driver knows how tricky and challenging this corner can be so there’s no better point to see who’s the boss and who’s too afraid for late braking. There are many lines but only one will give you the best balance between a good entry speed and early throttle opening. This is really a section where a good driver can make the difference.

Gtr - Mp412c GT3

Così, sopo il lungo rettilineo opposto ai box, si arriva alla curva più celebre del tracciato, la Parabolica. Ogni pilota sa quanto difficile ed ingannevole essa possa essere per cui non c’è punto miglior per vedere chi ha coraggio e chi non ha la determinazione per frenare per ultimo. Ci sono diverse linee ma solo una traiettoria offre il miglior compromesso tra un ingresso ad alta velocità, una buona percorrenza ed un’apertura anticipata del gas. Qui davvero un buon pilota può fare la differenza.

Aston Martin Vantage GT3

I think that the best effect to obtain in this area is to shoot against the light, enhancing the contrasts on the track surface. The endless rubber traces transform the asphalt in a sort of canvas and alla the scene becomes more graphic.

Bmw Z4 Gt3 Parabolica

 

Ritengo che il miglior effetto ottenibile in questa zona sia scattare in controluce, enfatizzando i contrasti sulla superficie del tracciato. Le infinite tracce di gomma trasformano l’asfalto in una specie di tela e tutta la scena diventa più grafica.

Parabolica

458 italia gt3

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